Nomadi nel deserto – racconti: Una specie di rughetta

“Non avrei mai pensato che il deserto potesse essere tanto diverso e…colorato” – penso. Chiedo a Saïd cos’è questa pianta grassa che abbiamo di fronte che lui non ha esitato a cogliere e mettersi in bocca con un’aria alquanto soddisfatta. “Roquette” – dice. “Rughetta?…nel deserto cresce la rughetta?” – rispondo. Mi faccio per così dire coraggio e faccio lo stesso. Prendo uno stelo di questa rughetta selvatica e mastico. Il suo gusto vivo mi sorprende. É una sensazione piacevole e fresca. “Prendiamone per cena” – suggerisce Saïd. Lo guardo un po’ sbigottito ma eseguo con curiosità. La zuppa di rughetta della sera sarebbe stata davvero ottima.

Mauro – Viaggi Marocco.

2 pensieri su “Nomadi nel deserto – racconti: Una specie di rughetta

  1. Ciao Doria,

    Il gusto fu dei migliori. Direi una “rughetta piperina”, quasi piccante, dal gusto acceso e molto fresco. Una manna nel deserto. Se ne trova abbondante soprattutto tra ottobre e marzo, quando fa più “fresco” e si registrano piccole precipitazioni. Il deserto è un ambiente molto fertile e appena qualche goccia tocca il suolo la vita si scatena.
    Bellissima avventura che ovviamente ti consiglio. 🙂
    Mauro

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