“Non avrei mai pensato che il deserto potesse essere tanto diverso e…colorato” – penso. Chiedo a Saïd cos’è questa pianta grassa che abbiamo di fronte che lui non ha esitato a cogliere e mettersi in bocca con un’aria alquanto soddisfatta. “Roquette” – dice. “Rughetta?…nel deserto cresce la rughetta?” – rispondo. Mi faccio per così dire coraggio e faccio lo stesso. Prendo uno stelo di questa rughetta selvatica e mastico. Il suo gusto vivo mi sorprende. É una sensazione piacevole e fresca. “Prendiamone per cena” – suggerisce Saïd. Lo guardo un po’ sbigottito ma eseguo con curiosità. La zuppa di rughetta della sera sarebbe stata davvero ottima.

Mauro – Viaggi Marocco.