“Aurish” mi risponde Saïd. Mi domando cosa possa voler dire. “Aurish” ripete. Rifletto un istante e capisco. É il nome del suo letto di sabbia. I beduini dormono così anche in inverno. Scavano una buca nella sabbia, ci dormono dentro e la chiamano aurish. “Moro fais pareil” insiste lui. Mi mostra come fare ed io mi lascio guidare. Intanto il cielo diventa color tramonto. Ne approfitto una terza volta per rimanere in silenzio. É la terza notte nel deserto. “ Ma questa notte dormirò sotto le stelle” mi prometto. Scavo il mio aurish. Mi addormento. Passano le ore. Mi sveglio d’improvviso. Sono le 4 di mattina. Tutt’intorno il silenzio della notte. Apro gli occhi e sopra di me il firmamento risplende prepotente. É uno spettacolo incredibile. I miei occhi viaggiano e scandagliano la volta celeste con avidità. Le stelle tanto brillanti ribadiscono a gran voce il loro posto nell’universo. Sono ammutolito. In poco più di dieci minuti ho contato una dozzina di stelle cadenti. Mi riaddormento felice.

LD Aurish

Nomadi nel deserto – racconti

Mauro – Viaggi Marocco.